Dalle date chiave alle categorie di contribuenti interessati: tutto quello che serve per orientarsi nella partenza della campagna dichiarativa.
La stagione della dichiarazione precompilata 2026 è ufficialmente ai nastri di partenza.
Il Direttore dell’Agenzia Entrate, con il provvedimento prot. n. 128479/2026, ha tracciato il solco entro cui ci muoveremo nei prossimi mesi.
Il calendario
Non tutte le precompilate nascono nello stesso momento. La disponibilità dei dati segue un cronoprogramma preciso.
Dal pomeriggio del 30 aprile 2026, i contribuenti possono accedere alla propria area riservata per consultare il modello 730. Se invece siete tra coloro che devono presentare il modello Redditi Persone Fisiche (magari perché siete titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente o pensione), dovrete pazientare fino al 20 maggio 2026 per la consultazione.
Per quanto riguarda l’invio vero e proprio:
- Modello 730: il “semaforo verde” per l’invio (con o senza modifiche) scatta il 14 maggio 2026. La scadenza finale è fissata al 30 settembre 2026;
- Modello Redditi PF: si può inviare dal 27 maggio 2026. Avete tempo fino al 2 novembre 2026 (poiché il 31 ottobre cade di sabato).
Chi sono i destinatari?
La platea dei contribuenti interessati è vastissima.
I destinatari principali sono i lavoratori dipendenti e i pensionati (redditi ex art. 49 e 50 del TUIR).
Tuttavia, la sperimentazione iniziata negli anni scorsi è ormai a regime: la precompilata è estesa anche ai contribuenti con redditi di lavoro autonomo e d’impresa. Persino chi aderisce al regime forfettario o di vantaggio vedrà i propri dati (fatture elettroniche e corrispettivi) confluire nel modello Redditi PF elaborato dal Fisco.